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la storia
Nell´estate del 1991 uno studente di Medicina visita l´India e durante la sua permanenza a Calcutta conosce un giovane medico indiano, il dr. Sujit Mandal Brahmochary, fondatore di una piccola Organizzazione Non Governativa (ONG) locale, Institute for Indian Mother and Child – IIMC – che opera nella periferia sud della città.
Con il finanziamento di progetti specifici e il coordinamento di volontari provenienti da tutto il mondo che lavorano nell´area interessata dai progetti stessi, le iniziative diventano opere concrete. Nel corso degli anni l´Associazione Progetto Calcutta Onlus ha collaborato alla costruzione di ospedali, ambulatori, abitazioni, scuole, banche per il microrisparmio e il microcredito e all´installazione di impianti per l´acqua potabile e strutture igienico sanitarie.Da questo incontro, a partire dal 1993, cresce e si attiva in Italia un gruppetto di studenti. Essi iniziano, insieme a studenti di altre facoltà e ad altre persone, a promuovere attività di raccolta fondi e di sensibilizzazione. Nelle estati successive partono per Calcutta i primi volontari, che durante un mese di permanenza prestano la loro attività e le loro competenze al progetto.
Negli anni successivi il progetto cresce sia in Italia che in India. All´iniziale gruppo di amici si ne aggiungono nuovi e sempre più numerosi volontari che cercano di strutturarsi sempre di più, fino a costituire, nel luglio 2000 l´ Associazione Progetto Calcutta. La prima sede e sala riunioni dell´Associazione sono a Milano presso un pensionato studentesco.
Dal 2003 Associazione Progetto Calcutta è iscritta all´anagrafe delle Onlus. Nel frattempo le attività dell´Associazione diventano più articolate e il coinvolgimento dei volontari aumenta, fino ad avere i primi volontari stipendiati per il proprio lavoro. Attualmente l´Associazione ha tre dipendenti che garantiscono la continuatività delle attività.
Nel 2006 Associazione Progetto Calcutta Onlus decide di aprirsi a nuovi progetti di cooperazione. Iniziano, così, le collaborazioni in Bosnia e Brasile. La filosofia d´intervento è la medesima con la quale si è iniziato ad operare in India: collaborare con realtà locali, che ben conoscono il territorio e le sue esigenze, al fine di instaurare una virtuosa metodologia di lavoro e garantire un autentico autosviluppo autosostenibile.

